Chi siamo 

Il luogo

Calendario 

Benedetto XV

Servizi alla Comunità

Archivio storico

Attività ed eventi

Vangelo domenicale 

La Congregazione
femminile  

News   

Gli Amici

Avvisi     

Sapori di Liguria

Gli stemmi

Archivio generale

Collegamenti

Sito di Don Lavagna
Il nostro giornale

   

  XVIII Domenica del Tempo Ordinario

Vangeli della Domenica

 

9 agosto 2026

XIX Domenica del Tempo Ordinario
Anno A

Dal Vangelo secondo Matteo (14,22-33)

Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.
La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: “È un fantasma” e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”. Ed egli disse: “Vieni! ”. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore, salvami! ”. E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato? ”.
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio! ”.

COMMENTO
Il miracolo della moltiplicazione dei pani aveva sbalordito tutti. Giovanni nel suo vangelo annota che gli uomini meravigliati per il grande prodigio volevano rapire Gesù per farlo re (Gv 6,14-15). Gesù fugge, conceda la folla e si ritira sul monte a pregare. Mentre è sul monte gli apostoli nella barca sono colti da una tempesta improvvisa.
Gesù non li lascia soli. Viene loro incontro, camminando sulle acque. Ritenuto un fantasma, li rassicura invitandoli a non avere paura. L’iniziativa di Pietro mostra entusiasmo nei confronti del maestro:”Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”. La sua fede però non è salda. Svanisce subito di fronte all’infuriare del vento. Gesù con la sua amabilità interviene stendendogli la mano, ma allo stesso lo rimprovera:“ Uomo di poca fede, perché hai?” La presenza di Gesù sulla barca fa cessare il vento. Negli apostoli si dà il passaggio dalla paura, dalla mancanza di fede alla professione di fede:”Tu sei veramente il Figlio di Dio”.
L’episodio ha un messaggio cristologico - ecclesiale. Il miracolo manifesta non solamente l’amore, la benevolenza di Gesù, ma anche la sua potenza e trascendenza divina. La barca su cui si trovano gli apostoli simboleggia la Chiesa, tutti noi, assaliti dalle forze del male.

Gli apostoli competenti di mare hanno paura. Solamente allorché Gesù sale sulla barca la furia impetuosa del vento cessa. L’avventura degli apostoli, di Pietro è quella di ciascuno di noi, dell’intera Chiesa. Nella lotta che dobbiamo affrontare per essere fedeli al messaggio evangelico possiamo affidarci a Gesù. In mezzo alle tempeste della vita la fede ci assicura la presenza di colui che ci afferra per sottrarci alla bufera del male. Particolarmente in alcuni momenti la malattia, il bisogno, la tentazione possono sconvolgerci; pensiamo di non potere andare avanti. Gesù è con noi. Con la sua potenza divina e con il suo amore infinito ci dice: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Occorre guardare a lui. Se guardiamo le nostre difficoltà affondiamo. Il guardare a lui significa invocarlo con costanza; dirgli con umiltà e fede: “Salvami Signore”.
 


Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.
(Salmo 84)


 

[Testi tratti dall'Archivio generale in dotazione]

 

 

 

o