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Giubileo bis
per la ns Confraternita sabato 29 novembre 2025, ore
9,30 presso la Basilica di S. Paolo fuori le mura; 2. S.
Rosario domenica 7 dicembre 2025, ore 10,20 prima della
S. Messa.
Carissimi tutti,
come già comunicato al nostro Rettore, don Paolo Costa e
al nostro Commissario dr. Assenso, ci sarà una nuova
possibilità per chi lo desidera di un nuovo Giubileo per
il 29 novembre p.v. con appuntamento per le 9,30
PUNTUALI presso l'entrata della Basilica di S. Paolo
fuori le mura.
La puntualità è necessaria al fine di partecipare alla
S. Messa delle ore 10,00 e a vivere un momento di
meditazione e di preghiera, cosa che é stata piuttosto
difficile all'interno della Basilica di San Pietro a
maggio scorso.
Approfitto dell'occasione per fare presente a voi tutti
che la recita del prossimo S. Rosario si terrà per
domenica 7 dicembre p.v. alle ore 10,20, presso la
Chiesa della ns Confraternita. Cordiali, fraterni
saluti.
VS Guido Berri |
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(15/2/2025)
Care consorelle,
Vi informo che domenica 16 non è possibile circolare a
Roma per molti di noi a causa della domenica ecologica e
della maratona di Roma. Come di consueto ci incontreremo
la quarta domenica del mese.
Un fraterno abbraccio
Cristina Olini
(14/2/2025)
Ai Confratelli, alle
Consorelle, al gruppo Amici
Carissimi tutti,
desidero, con la presente nota, annullare la precedente.
Infatti è stata definitivamente fissata domenica
prossima 16 febbraio, quale domenica ecologica. Inoltre
la città sarà attraversata dalla 14ma edizione della
Maratona di S. Valentino.
In attesa di rivedervi domenica 23 alle 10,20,
cordiali e fraterni saluti a tutti.
Guido Berri a mezzo segreteria
S.
Rosario della Confraternita
Domenica 16 febbraio 2025, ore 10,20
anche questo
mese ci vedremo la terza domenica, in quanto la quarta
sarà ecologica.
ltre i motivi già comunicati nei precedenti avvisi, mi
preme sottolineare come questa magnifica preghiera
mariana sia necessaria ad ognuno di noi non solo per le
proprie intenzioni personali, ma per l'attuale momento
storico e anche per tutti coloro che non pregano.
Un pensiero affettuoso a tutti.
GUido Berri
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Domenica
24/11/2024 ore 10:30 - recita comunitaria mensile Santo
Rosario precedente Santa Messa ore 11:00 Chiesa San
Giovanni Battista de' Genovesi in Roma
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Comunicazione inontro Confraternite 26 ottobre 2024 |
Mail
della Confraternita
Invito
Vicariato Roma alle Confraternite: PARTECIPAZIONE RECITA
SANTO ROSARIO - Basilica Santa Maria Maggiore - Domenica
20 ottobre 2024 ore 21:00
Errata
corrige Invito
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INVITO PER LA FESTA DEL PATRONO -
24
GIUGNO 2024 |
W
FESTA
DELLA CONGREGAZIONE 18 MARZO 2023
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INVITO PER LA FESTA DEL PATRONO 24 GIUGNO 2022 |
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VEDI LE FOTO>>>
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Si è spento il 24 ottobre a
Roma mons. Raffaele Gerolamo Lavagna (detto Raffaello,
come lui si presentava!) nato a Savona il 22 ottobre del
1918, autore di teatro, radio e televisione, nonché di
canzoni e opere liriche. I funerali si sono tenuti il 26
ottobre nella Cappella del Coro della Basilica vaticana.
La Confraternita di San Giovanni Battista de’ Genovesi
in Roma, di cui mons. Lavagna è stato Priore Vicario per
tantissimi anni, sino al suo ritorno alla casa del
Padre, lo ricorda con questo breve ritratto trasmesso
dalla Radio Vaticana.
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Il
fisico tonico di un trentenne, la
capigliatura fantasiosa di un direttore
d’orchestra, i lineamenti scavati come
in un tronco di quercia: così ricordiamo
mons. Raffaello Lavagna,
infaticabile autore teatrale e
radioteatrale, oltre che regista
radiofonico e televisivo e per lungo
tempo critico teatrale per la Radio
Vaticana. E’ mancato ieri a Roma. Fra
meno di tre anni ne avrebbe compiuti
100. Originario di Savona, da sempre
appassionato di teatro, aveva fatto suo
un motto di Pirandello:
“Il teatro è propaganda: ognuno fa la sua,
però basta saperla fare”.
Per la verve
risoluta ricordava il don Camillo di
Guareschi, per il variegato e qualificato
repertorio messo su in 60 anni di carriera
poteva competere con Strehler o Ronconi. Dal
1950 al 2011 ha firmato e allestito decine
di spettacoli, dimostrando quanto produttiva
può essere l’alleanza fra il palcoscenico e
l’apostolato. Grandi classici, vite di
santi, leggende e favole per bambini, e non
solo spettacoli teatrali, ma anche
radioscene che impreziosiscono gli archivi
Radio Vaticana, allestimento di concerti e
libretti di opere liriche, perfino
spettacoli di burattini. Da Il
gran teatro del mondo di Calderon de la
Barca a Marcellino
Pane e Vino con
le musiche del maestro Alberico Vitalini, da Cuore di
Edmondo De Amicis a Assassinio nella
Cattedrale di Thomas S. Eliot,
da Pinocchio ai Fioretti di San Francesco,
fino al Trittico Colombiano e a Il Mistero
del Corporale, su musica di Vitalini,
portato in scena nl 2004 in occasione del
Congresso Eucaristico Diocesano, spettacolo
molto apprezzato da Papa Giovanni Paolo II. E
anche un testo di grande lungimiranza, "Mio
fratello negro", dedicato all’integrazione
razziale e alla donazione di sangue.
“Mi aveva impressionato… Fare qualcosa per
l’integrazione razziale. Allora inventai –
diciamo così – uno spettacolo che poteva
essere ambientato sia in America, ma anche
in Africa, e in cui c’era una famiglia con
un padre razzista, il quale non voleva che
suo figlio, Jimmy, fosse amico del figlio
della ‘serva’, badante di allora, negra.
Quindi, a un certo momento, con il frustino
il papà picchia il piccolo negretto e lo
caccia via. Naturalmente, con il tema
dell’integrazione razziale mi era venuto in
mente di fare anche le gare e di abbinare a
questo tema anche quello della donazione del
sangue. Allora, siccome il bambino negro
salva il bambino bianco, ma viene ferito
mortalmente – dal momento che si trovano in
Africa, in America, in una qualsiasi zona
dove non c’è un ospedale – bisogna fare la
donazione del sangue per salvare il piccolo.
Ci provano la madre bianca, la madre negra,
lo stesso dottore ecc. però – come voi
sapete benissimo – se il sangue non è
compatibile, la donazione non si può fare.
L’unico che non aveva provato con il suo
sangue era il padre razzista. Allora mi
ricordo sempre che dissi al ragazzo: ‘Tu,
vai vicino al papà, lo tiri per la giacca e
gli dici’: ‘Papà… perché non provi tu a
donare il tuo sangue per salvare il
piccolo?’. Il padre naturalmente risponde
con un “Uffa!” – non vuol far vedere… – dice
‘Uffa! Avete sempre ragione voi ragazzi…!’.
Però alla fine dona il suo sangue. Il
dottore dice che il sangue è compatibile.
Allora il piccolo bambino bianco, suo
figlio, si rivolge al papà e gli dice:
‘Papà, adesso tu non puoi più picchiare il
piccolo Tommy’. ‘Perché?’ risponde il papà.
‘Perché adesso, se gli hai dato il tuo
sangue, Tommy è un po’ come se fosse mio
fratello!’”
Molte le collaborazioni eccellenti di mons.
Lavagna, da Andrea Camilleri a Gian Carlo
Menotti, da Roldano Lupi a Renato Rascel, da
Ernesto Calindri al giovanissimo Claudio
Capone, da lui scoperto, da Roman Ukleja a
Irene Papas.
Mons. Lavagna è stato un infaticabile
sacerdote con la irrinunciabile missione del
teatro e dello spettacolo, cosciente
dell’importanza di veicolare il messaggio
cristiano in forma gradevole e accattivante:
una battaglia che, in anni molto lontani
dagli attuali, lo vide spesso alle prese con
le comprensibili resistenze di chi vedeva
nel palcoscenico una specie di anticamera
dell’inferno.
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Guido
Berri eletto Governatore Secolare della Confraternita
L’Assemblea Generale della
Confraternita, convocata il 14 giugno, per il tradizionale
appuntamento annuale dell’esame del bilancio chiuso al 31
dicembre dell’anno precedente, dopo l’approvazione all’unanimità
del bilancio, che ha evidenziato un lieve attivo, è stata
chiamata all’elezione del nuovo Governatore Secolare della
Confraternita, che dovrà concludere il mandato biennale iniziato
a gennaio 2015 dal compianto Alberto Urbinati, improvvisamente
tornato alla Casa del Padre il 22 maggio di quest’anno. La
Deputazione amministrativa, riunitasi il 28 maggio, aveva
provveduto a individuare, come stabilito dallo Statuto della
Confraternita, la terna di candidati alla carica di Governatore
Secolare, da sottoporre al voto dell’Assemblea Generale. Alcuni
Deputati avevano dichiarato di rinunciare alla propria
candidatura, sia per motivi personali che per l’esigenza di
portare a termine i propri mandati delle cariche ufficiali loro
attribuite dall’Assemblea Generale del dicembre 2014, e le
maggiori preferenze erano state per i Deputati Antonio Lico,
Guido Berri e Giovanni Pinasco.
(segue
clicca qui)
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