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Testi a cura di mons. Giuseppe Baldanza*

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 Vangeli della Domenica

 

9 agosto 2020

XIX Domenica del tempo ordinario
(Anno A)

Dal vangelo secondo Matteo (14,22-33)

 

 
Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.
La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: “È un fantasma” e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Pietro gli disse: “Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”. Ed egli disse: “Vieni!”. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore, salvami!”. E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?”. Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!”.

RIFLESSIONE
Il miracolo della moltiplicazione dei pani aveva sbalordito tutti. Giovanni nel suo vangelo annota che gli uomini meravigliati per il grande prodigio volevano rapire Gesù per farlo re (Gv 6,14-15). Gesù fugge, conceda la folla e si ritira sul monte a pregare. Mentre è sul monte gli apostoli nella barca sono colti da una tempesta improvvisa.

Gesù non li lascia soli. Viene loro incontro, camminando sulle acque. Ritenuto un fantasma, li rassicura invitandoli a non avere paura. L’iniziativa di Pietro mostra entusiasmo nei confronti del maestro:”Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque”. La sua fede però non è salda. Svanisce subito di fronte all’infuriare del vento. Gesù con la sua amabilità interviene stendendogli la mano, ma allo stesso lo rimprovera:“ Uomo di poca fede, perché hai?” La presenza di Gesù sulla barca fa cessare il vento. Negli apostoli si dà il passaggio dalla paura, dalla mancanza di fede alla professione di fede:”Tu sei veramente il Figlio di Dio”.
L’episodio ha un messaggio cristologico - ecclesiale. Il miracolo manifesta non solamente l’amore, la benevolenza di Gesù, ma anche la sua potenza e trascendenza divina. La barca su cui si trovano gli apostoli simboleggia la Chiesa, tutti noi, assaliti dalle forze del male.

Gli apostoli competenti di mare hanno paura. Solamente allorché Gesù sale sulla barca la furia impetuosa del vento cessa. L’avventura degli apostoli, di Pietro è quella di ciascuno di noi, dell’intera Chiesa. Nella lotta che dobbiamo affrontare per essere fedeli al messaggio evangelico possiamo affidarci a Gesù. In mezzo alle tempeste della vita la fede ci assicura la presenza di colui che ci afferra per sottrarci alla bufera del male. Particolarmente in alcuni momenti la malattia, il bisogno, la tentazione possono sconvolgerci; pensiamo di non potere andare avanti. Gesù è con noi. Con la sua potenza divina e con il suo amore infinito ci dice: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. Occorre guardare a lui. Se guardiamo le nostre difficoltà affondiamo. Il guardare a lui significa invocarlo con costanza; dirgli con umiltà e fede: “Salvami Signore”.

Mostraci, Signore, la tua misericordia
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.
(Salmo 84)


 

 

 

   
   
  * Biografia - Mons. Giuseppe Baldanza (1931-2018) ha svolto la sua più rilevante attività pastorale presso la S. Sede e precisamente in seno alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, nella quale ha ricoperto anche l’ufficio di Sottosegretario. A tale attività ha affiancato quella accademica. Per quasi un ventennio ha insegnato nella Facoltà Teologica del Pontificio Ateneo Anselmiano. Baldanza vanta diverse pubblicazioni e contributi su Riviste scientifiche.